Il nuoto sotto costa consiste nell’effettuare “gite” a nuoto tenendosi a breve distanza dalle coste marine più belle (specialmente quelle scoscese e con grotte marine) . In tal modo con gli occhialini da nuoto (o anche con la maschera volendo) si possono ammirare sia i fondali marini che le coste in tutta la loro bellezza.
E’ necessario munirsi di un galleggiante (tipo quello nella foto) ,meglio se dei tipi nei quali si può mettere ,grazie alla tenuta stagna,un ricambio di vestiti, ciabatte, un piccolo asciugamani e, in un apposito sacchetto a tenuta, chiavi di auto e qualche soldo.
Per chi è abituato a nuotare in piscina l’impatto emotivo e le paure del mare aperto spesso pongono problemi, che si possono superare nuotando in compagnia e abituandosi gradualmente alle difficoltà .L’attenzione maggiore va posta alle imbarcazioni (per questo bisogna nuotare il più possibile vicino alla costa) e alle condizioni del mare (che deve essere calmo o appena ondulato) I mari italiani hanno coste bellissime sia sul continente che sulle isole.
Ne citerò alcune dove ho nuotato : Ventotene, Ustica, Caprera, Ponza, Capo Palinuro, tutta la costa della riviera di levante in Liguria (esclusi i porti e i centri urbanizzati), cala Gonone in Sardegna, isola del Giglio, Argentario, Lipari.Marettimo, ecc, ecc…-
Fondamentale è sapersi regolare sulla distanza e il tempo di percorrenza (a seconda delle proprie capacità) .
Un buon nuotatore ,che riesce a nuotare in piscina per 100 vasche da 25 m consecutive in circa 1 ora senza stravolgersi, può percorrere sotto costa dai 3 ai 6 km a ritmo regolare senza strafare.
La condizione ideale sarebbe aver un gruppo di appassionati che si organizzano per condividere questa passione, meglio se con uno o più accompagnatori a terra che potrebbero fare il percorso di trekking lungo costa, portando le poche cose che servono ai nuotatori a fine “gita”, per ritrovarsi nel punto di arrivo stabilito.